Un viale del Parco della Biodiversità Mediterranea, a Catanzaro
Un viale del Parco della Biodiversità Mediterranea, a Catanzaro. Foto: Benjamin Smith · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Catanzaro non è una città costruita per il turismo familiare, e proprio per questo funziona meglio di quanto ci si aspetti: gli spazi sono veri, non attrezzati per la fotografia, e le distanze sono corte. Con un appartamento come base, una macchina e un minimo di organizzazione, si riesce a riempire una settimana senza mai fare più di un'ora di strada. Ecco come.

Il Parco della Biodiversità Mediterranea, prima tappa

È la risposta più semplice alla domanda "dove li portiamo stamattina". Il Parco della Biodiversità Mediterranea si estende su circa sessanta ettari in piena città, in via Vinicio Cortese, ed è nato nel 2004 dal recupero ambientale della vecchia Scuola Agraria. L'ingresso è gratuito e gli orari sono ampi, dal mattino presto fino a tarda sera, con una fascia estiva più lunga: conviene comunque verificare gli orari aggiornati sui canali ufficiali della Provincia prima di andare.

Il punto di forza è che è un parco vero, con prati, alberi e vialetti lunghi: si può camminare, correre e lasciare che i bambini si stanchino senza dover pagare nulla né stare in fila. Per chi soggiorna in città è anche l'unico posto dove, nelle ore calde, si trova ombra in quantità.

Il MUSMI, un museo che i ragazzi reggono

Dentro il parco c'è il MUSMI, Museo Storico Militare "Brigata Catanzaro". Il percorso è organizzato in modo cronologico su due piani: al piano terra i pezzi di epoca napoleonica e post-unitaria, al piano superiore i materiali fra la Prima e la Seconda guerra mondiale. Armi, uniformi, documenti e oggetti d'uso.

Non è un museo interattivo e non ha attività pensate per i più piccoli, ma la visita è corta e molto concreta: sotto i dieci anni funziona come "caccia agli oggetti", sopra i dieci diventa un discorso di storia che parte da cose toccabili con gli occhi. L'ingresso al museo è a pagamento, a differenza del parco; il costo è contenuto ma conviene chiedere in loco.

Mare: Catanzaro Lido e la spiaggia di Giovino

Dall'appartamento il mare dista nove chilometri. Catanzaro Lido offre un litorale urbano che si sviluppa per oltre due chilometri, con stabilimenti alternati a tratti di spiaggia libera: comodo perché significa bagni, ombrelloni e bar a portata, ma anche la possibilità di stendere il telo dove capita.

Il tratto più bello è quello di Giovino, con sabbia chiara a grana fine e un sistema di dune alle spalle della battigia che dà al paesaggio un profilo più naturale. Il lido di Catanzaro ha ottenuto negli ultimi anni la Bandiera Blu, riconoscimento che in provincia tocca diverse località costiere. Per chi ha bambini piccoli il vantaggio pratico è la vicinanza: si può andare al mare nel tardo pomeriggio e rientrare per cena senza fare una spedizione.

Con quattro persone in 40 mq la lavatrice fa la differenza più di qualunque altro servizio: costumi, teli e magliette salate tornano asciutti entro sera e si viaggia con metà bagaglio. Un'avvertenza da mettere in conto in fase di prenotazione: in appartamento non sono disponibili culle.

La funicolare come attrazione (e come scorciatoia)

Catanzaro ha una funicolare che collega Piazza Roma, nel centro storico in alto, con il quartiere Sala, nella valle sottostante. Il tragitto dura pochi minuti e per i bambini è più un'attrazione che un mezzo di trasporto: si scende nel ventre della collina e si risale dall'altra parte.

L'impianto attuale è stato attivato nel 1998 e ricostruisce il tratto funicolare della vecchia tranvia automotofunicolare cittadina, in servizio fra il 1910 e il 1954. Negli ultimi anni ha però conosciuto periodi di chiusura per lavori di manutenzione straordinaria: prima di contarci per spostarvi, verificate lo stato del servizio sui canali ufficiali dell'azienda di trasporto comunale.

Giornate di pioggia, e una gita in quota

Quando il tempo non aiuta, il MUSMI e le sale del Complesso Monumentale del San Giovanni, che ospita mostre e iniziative culturali, coprono un pomeriggio. Ma la carta migliore da giocare, con una giornata intera a disposizione, è la montagna.

Il Parco Nazionale della Sila è stato istituito con decreto del Presidente della Repubblica del 14 novembre 2002 e protegge oltre 73.000 ettari; nel 2014 la Sila è entrata nella rete mondiale delle riserve della biosfera del programma MAB UNESCO. La meta più adatta ai bambini è la Riserva Naturale Biogenetica di Fallistro, nota come "I Giganti della Sila": si trova a circa 1.420 metri in località Croce di Magara, nel comune di Spezzano della Sila, ed è tutelata dal 1987. Ospita 58 esemplari di pino laricio con un'età media intorno ai 350 anni, che superano i 45 metri di altezza e i due metri di diametro; furono piantati nel Seicento dai baroni Mollo, la famiglia che nel 2016 ha donato il bene al FAI. Il percorso è breve, pianeggiante e all'ombra: perfetto per chi ha gambe corte. Trovate le indicazioni pratiche nella pagina dedicata al Parco Nazionale della Sila.

Quattro posti letto e tutto il necessario

Due camere da letto, bagno privato con doccia, cucina attrezzata e lavatrice: Calabria Bella ospita fino a 4 persone, bambini inclusi. Check-in dalle 15:00, check-out entro le 11:00.