La Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di Catanzaro
La Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di Catanzaro. Foto: Nicholas Gemini · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

A metà luglio Catanzaro si ferma per il suo patrono. Il 16 luglio è la data di San Vitaliano, e non è una ricorrenza di facciata: è una devozione che la città porta avanti da quasi nove secoli, con una processione di reliquie che attraversa le strade del centro e un contorno di iniziative che occupa più giorni.

Chi era San Vitaliano

Le notizie storiche sulla sua vita sono poche e non del tutto concordi. Vitaliano fu vescovo di Capua, e sia Capua sia Benevento ne rivendicano il legame. A Catanzaro, però, la questione si è risolta in modo diverso: è il santo delle reliquie, quello che la città ha fisicamente accanto a sé, e questo ha contato più di qualsiasi ricostruzione biografica.

Nella tradizione locale è invocato soprattutto come protettore dai terremoti e dalle calamità pubbliche: un patronato molto concreto in una regione che i terremoti li ha conosciuti bene, e che ne ricorda in particolare l'intercessione nel disastroso sisma del 1783.

Le reliquie e il viaggio fino a Catanzaro

Le reliquie di San Vitaliano arrivarono a Catanzaro nel 1122, trasferite da Montevergine. La data del 16 luglio è legata proprio alla traslazione, che secondo la tradizione fu voluta da papa Callisto II. Da allora il santo è rimasto in città.

Nel 1311 il conte Pietro Ruffo fece costruire nella cattedrale una cappella apposita per custodirle. Il percorso successivo è quello, accidentato, dell'edificio che le ospita: il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta e ai santi Pietro e Paolo, risale all'età normanna e ha attraversato crolli, terremoti e rifacimenti, fino ai gravi danni dei bombardamenti del 1943. Le reliquie e il busto d'argento si salvarono, e trovarono posto in una nuova cappella quando la cattedrale fu ricostruita e riconsacrata nel 1960.

Come si celebra

La preparazione comincia con una novena, nove giorni di preghiera e predicazione che portano alla data del patrono. Il 16 luglio si celebra la messa solenne presieduta dall'arcivescovo, concelebrata dai sacerdoti dell'arcidiocesi, e nel corso della giornata le reliquie escono in processione per le vie della città.

Attorno alla parte liturgica il Comune organizza di solito un programma civile di più giorni, con appuntamenti musicali e culturali distribuiti fra le piazze del centro. È il periodo in cui Catanzaro città, che d'estate si svuota verso il mare, torna a riempirsi la sera.

Le devozioni mariane che accompagnano il patrono

La festa del patrono non è isolata: si inserisce in un calendario devozionale più largo, e vale la pena conoscerlo perché spiega molto della città.

  • La Madonna del Rosario, venerata nella chiesa dei Domenicani dall'arciconfraternita quattrocentesca del Santissimo Rosario e del Nome di Gesù: è il primo titolo mariano a essere riconosciuto come patronato cittadino.
  • La Madonna Immacolata, legata al voto pronunciato dagli amministratori della città nel 1641 come ringraziamento per lo scampato pericolo della peste. La sua chiesa è stata elevata a basilica minore da Pio XII nel 1954.
  • La Madonna di Porto Salvo, protettrice di marinai e pescatori, festeggiata a Catanzaro Lido l'ultima domenica di luglio con la processione a mare: la statua sale su un peschereccio e viene seguita lungo la costa da decine di imbarcazioni addobbate. La devozione è legata alla chiesetta del quartiere dei pescatori e risale al Settecento.

Fra metà luglio e fine mese, quindi, chi si trova in zona incrocia quasi certamente almeno una di queste celebrazioni.

Verificate il programma prima di muovervi. La data del 16 luglio è fissa, ma orari della messa solenne, percorso della processione e calendario degli eventi civili cambiano di anno in anno e vengono pubblicati poco prima dall'Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, dalla parrocchia e dal Comune. Nelle ore della processione diverse strade del centro storico sono chiuse al traffico: pianificate il parcheggio a distanza e il resto a piedi.

Dove si svolge tutto questo

Il baricentro della giornata è la cattedrale, e non serve organizzarsi molto: dall'appartamento di Via Domenico Marincola Pistoia il centro storico è raggiungibile senza trasferimenti lunghi, e la sera di metà luglio è il momento migliore per girarlo, quando il caldo cala. Se volete arrivarci sapendo cosa state guardando, la scheda sul Duomo di Catanzaro racconta la storia dell'edificio e della cappella che custodisce le reliquie.

A luglio, in città

Due camere, aria condizionata e cucina attrezzata a pochi minuti dal centro storico: comodo per la festa del patrono e per il mare, che dista nove chilometri.